Marzo 2007
Preferisce un letto vicino alla finestra?
Durante il giro di visita in un ospedale psichiatrico, il Ministro della Salute, domanda al Direttore quale sia il criterio per definire se un paziente debba essere ricoverato. “Bene”, dice il Direttore, “riempiamo d’acqua una vasca da bagno, offriamo al paziente un cucchiaino, una tazza da tè e un secchio e gli chiediamo di svuotarla.” “Ah, ho capito!”,...
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Italy Swapped 5 Jailed Taliban for a Hostage
ROME, March 21 —An Italian journalist who was held hostage for 15 days by the Taliban in lawless southern Afghanistan was ransomed for five Taliban prisoners, the Italian government and Afghan officials confirmed Daniele Mastrogiacomo, a reporter for the Italian daily La Repubblica, arriving Tuesday at a Rome airport. He had been held by Taliban forces in Afghanistan for 15 days, and was freed in...
Flatlandia...
Tratto da “1977- L’ultima foto di famiglia” di Lucia Annunziata: “Sulla mano pesava un sampietrino - uno di quei cubi di pietra scura, con una faccia liscia e tre appena sbozzate, usati per pavimentare le strade e lasciati spesso in giro nei lavori in corso.” (pag. 11) Pare che Lucia, nel ‘77, vivesse nel magico mondo di Edwin Abbott Abbott…
conviene proebire, piuttosto che discutere
Qui i particolari. «Per amore del mio popolo non tacerò» aveva scritto Don Peppino Diana 13 anni fa. Evidentemente c’è qualcuno che, per il suo bene, preferisce tacere.
Daniele Mastrogiacomo è stato liberato
ROMA (Reuters) - L’inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo è stato liberato e sembra stia bene, riferisce Emergency, al cui personale è stato consegnato in Afghanistan. “E’ stato liberato”, ha detto al telefono da Milano il vicepresidente di Emergency, Carlo Garbagnati. Alla domanda se Mastrogiacomo stia bene, Garbagnati - che non ha comunque parlato direttamente con...
Mastrogiacomo, voci contrastanti sul rilascio
KABUL - Domenica frenetica e di speranza. Prosegue l’attesa per il rilascio del reporter italiano sequestrato in Afghanistan. Un dispaccio delle 9.43, ora italiana, dà l’annuncio: «Daniele Mastrogiacomo è libero». Anche il suo traduttore afgano sarebbe stato rimesso in libertà, riferisce l’agenzia internazionale Reuters citando fonti talebane. Ma con il passare dei minuti le...
Muore soffocato da una mozzarella
MESSINA - Ha ingoiata una mozzarella intera ed è morto soffocato. E’ accaduto ad un giovane di Tortorici, comune montano del Messinese. Calogero Conti Mica, 20 anni, non ha avuto scampo, la mozzarella, ingoiata intera, gli ha provocato il blocco delle vie respiratorie, portandolo alla morte. Inutili i tentativi dei medici del Presidio territoriale di emergenza di Tortorici, dove il giovane era...
Sulle forme della democrazia e ancor più sull’illusione del voto in rete su ogni...
– Franco Carlini
pi day
Today is pi day : have a nice pi day with this ytmn
Blogger di serie C...
Nato: "Italia tra i Paesi non protetti dal sistema...
LONDRA - L’Italia è tra i Paesi sudoccidentali che non verrebbero protetti da un eventuale attacco dall’Iran dal progetto americano di un sistema di difesa missilistico europeo. Lo afferma il segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, in un’intervista al Financial Times. “In materia di difesa missilistica non ci possono essere paesi di serie A e paesi di serie...
Scrivo su Dio: conto su pochi lettori e ambisco a poche approvazioni. Se questi...
– Denis Diderot, Pensieri filosofici, 1746
Bill Gates: "Ci servono più immigrati"
Allentare i paletti sull’immigrazione per evitare di perdere “i cervelli migliori e più brillanti”. E’ l’appello lanciato da Bill Gates in un’audizione alla commissione Sanità e Lavoro del Senato. Il Paese, ha osservato, sembra incapace di “stare al passo con i concorrenti straneri a meno che non si aumenti il numero di diplomati e laureati in matematica e...
Un posto in cui la gente si abbona alle persone, non alle riviste
– Spot Cisco Human Network
Piergiorgio Odifreddi: "Fieri di non credere"
G: Odifreddi, il suo «non possumus» sembra più un «non dobbiamo».
O: Ho rovesciato il celebre titolo di Benedetto Croce (Perché non possiamo non dirci cristiani) con un occhio al Bertrand Russell di Perché non sono cristiano. Dirsi cristiani non costa nulla, bisogna vedere se lo si è. Quando guardiamo al cattolicesimo l’affermazione perde di senso».
G: Perché?
O: «Perché vuol dire accettare tutti i dogmi pronunciati dalla Chiesa. Ad esempio è fondamentale credere nella transustanziazione. Se pensi che l’eucaristia sia simbolica, non sei cattolico: e difatti i protestanti hanno differenti opinioni al riguardo. Ma il concetto è basato su un anacronismo filosofico, e cioè la dottrina aristotelica della sostanza che resta eguale anche se cambiano i suoi accidenti. In questo caso gli accidenti non cambiano, perché continuiamo a vedere e sentire il pane o il vino, la sostanza sì. È come se pronunciando qualche parola il telefono, pur rimanendo tale, si trasformasse in un elefante. Oppure prendiamo la verginità della Madonna, prima durante e dopo il parto. Basta fare un’indagine tra la gente per scoprire che nessuno sa niente di queste faccende, anche se “si dice” cattolico. Il mio “non possiamo” va inteso in questo senso: come non possiamo, che so, essere marziani».
G: Il suo argomento è che nessuna persona ragionevole può credere a queste cose, se le prende in seria considerazione. Ma tutti i cristiani e tutti i cattolici credono alla resurrezione, per esempio, che è il nocciolo duro da Paolo in poi.
O: «Infatti nei Vangeli non c’è. Per la transustazione abbiamo almeno una frase di Luca, e cioè dal Vangelo più tardo, ricalcata testualmente su Paolo, che come sappiamo non conobbe Gesù se non attraverso visioni. Per la resurrezione non abbiamo neppure questo. I protovangeli, cioè quelli più antichi, non ne parlano affatto».
G: E qui finiamo sulla questione, molto dibattuta, della loro storicità. È ormai accettato da tutti gli studiosi laici che non sono certo testi in presa diretta, ma ci dicono quel che le prime comunità cristiane pensavano di Gesù. Ci raccontano il formarsi di una tradizione. Basta per considerarli, come lei suggerisce, una favola, un mito tale da indurre all’incredulità? E svalutare radicalmente l'insegnamento di Cristo, considerato parte integrante se non fondamento della nostra civiltà?
O: «In parte. Ci sono stati anche gli Unni e i Vandali, se è per questo. La nostra cultura cresce e si sviluppa, semmai, in opposizione al cristianesimo. Sia per quanto riguarda la scienza, sia per quanto attiene alla politica, per esempio la democrazia. In ogni caso il Gesù dei Vangeli non sembra una persona eccezionale; anzi, soprattutto in certi miracoli lascia piuttosto perplessi. Come quando se la prende con il fico che non dà frutti fuori stagione. Al di là dei miracoli, che si rifanno del resto a passi biblici, molto di quanto predica appartiene già alla tradizione ebraica. Basta leggere, sono riprese del Vecchio Testamento».
G: Col quale lei non è tenero. Lo definisce, «un irritante e snervante pasticcio».
O: «La Bibbia è piena di sciocchezze e orrori, massacri e contraddizioni».
G: Quindi chi ci crede è molto stupido?
O: «Statisticamente l'intelligenza è divisa in modo equanime. Gli stupidi non mancano».
G: Pensa questo degli ebrei?
O: «Penso male della Bibbia».
G: Però scrive, riferendosi al IV secolo: «Come gli ebrei di oggi, i cristiani di allora passarono presto dalla parte dei perseguitati a quella dei persecutori». Gli ebrei di oggi?
O: «Voglio chiarire che non sono certo antisemita: uno scienziato non può credere alle razze. Però altra cosa è l’antisionismo, come dice Noam Chomsky, il mio maestro. Il progetto dello Stato ebraico si basa sul principio che la Palestina sia stata destinata da Dio a Israele».
G: Theodor Hertzl, il fondatore del sionismo, era un laico. «Non importa, il risultato è che oggi Israele è uno Stato fascista». Partito unico, corporazioni?
O: «Allora diciamo di destra. Anche estrema, spesso. E imperialista. Comunque sia, sono contrario a tutte le religioni, non solo a quella ebraica. Mi interessano, e molto, dal punto di vista letterario».
G: Alla fine del suo libro cita l’imperatore filosofo Marco Aurelio: «Tutto ciò che è in armonia con te, o Universo, lo è pure con me». Ma l’Universo è generazione e distruzione. Non guarda in faccia nessuno. Anche Hitler poteva ritenere di vivere in armonia con l’Universo.
O: «Era persino vegetariano... Al di là delle battute, questo è il vero problema. Se uno non è religioso, ciò non significa che non debba avere un’etica. Ma non è il tema del mio libro; forse del prossimo».
G: Crede che gioverà alla sua causa?
O: «Lo scrivo apertamente: non voglio “sconvertire” nessuno. Lo faccio come testimonianza civile, in un momento in cui c’è una Chiesa imperante e dilagante, che fra l’altro ci costa una fortuna: 9 miliardi di euro l’anno, un terzo della Finanziaria. E la gente non lo sa».
(da La Stampa del 01/03/2007)
Libro acquistato di recente
1977. L’ultima foto di famiglia Annunziata Lucia
Scontiamo il retaggio della concezione crociana della cultura che relegava le...