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mercoledì 16 aprile 2008

...ci rivediamo dopo!

martedì 15 aprile 2008

...cribbio!


giovedì 3 aprile 2008

a volte ritornano...

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...che Pizza!



giovedì 20 marzo 2008

tanto valeva andarsene in Francia...

domenica 16 marzo 2008

ti amo Ciarrapico...

lunedì 10 marzo 2008

con convinzione ed entusiasmo...

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«Sosterrò con convinzione ed entusiasmo, come ho più volte preannunciato, il progetto del Popolo delle Libertà»

domenica 9 marzo 2008

campagna elettorale...

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miconsenta -cutter ®

martedì 4 marzo 2008

Non sputare in cielo che in faccia ti torna...

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«Dopo quindici anni di impegno intenso e vero nel partito di Clemente Mastella, durante i quali non mi sono mai risparmiato in Campania, per la mia gente, e, da ultimo, nell'aula parlamentare del Senato, giungo alla dolorosa decisione di lasciare il partito. Un partito nel quale ho dato fino ad oggi il massimo di lealtà e per il quale non mi sono mai tirato indietro, anche nei momenti più difficili»

Tommaso Barbato , 03 marzo 2008

domenica 2 marzo 2008

elezioni in Russia...

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sabato 1 marzo 2008

tempo perso...

L'idea è stata tutta riassunta in 12 punti. La si può leggere da qui. Mi son preso la briga di darci un'occhiata: tempo perso.

1.
Promuovere legislativamente il dovere di seppellire tutti i bambini abortiti nel territorio nazionale, in qualunque fase della gestazione e per qualunque motivo. Le spese sono a carico del pubblico erario.
·
Ogni anno, in Italia, – è l'Istat a certificarlo – si verificano circa 60.000 aborti spontanei. Parliamo – e questo sia detto per inciso – di aborti certificati ché molti aborti spontanei non sono né riconosciuti né certificati (nei cosiddetti aborti ovulari, ad esempio, il prodotto del concepimento viene espulso col sangue mestruale). Va da se, quindi, che – almeno se così formulata – la proposta prevede la sepoltura anche di tutti gli assorbenti usati (interni ed esterni) da tutte le donne fertili non vergini che abbiano avuto rapporti sessuali nell'ultimo ciclo precedente la mestruazione (è una misura, sia chiaro, cautelativa affinché nessun embrione venga buttato nella spazzatura). Il buon Giuliano non vorrà mica teorizzare che un aborto spontaneo e inavvertito non merita d'essere incluso nel provvedimento? Consigliabile a questo punto, per la corretta applicazione della proposta, a livello nazionale, d'istituire: 1) un registro anagrafe donne fertili, 2) un registro anagrafe vergini (per esenzione), 3) un registro anagrafe delle scopate e, per finire, 4) un registro anagrafe delle mestruazioni.

2.
Vietare per decreto legge l’introduzione in Italia della pillola abortiva Ru486 e simili veleni capaci di reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestino contro lo spirito e la lettera della legge 194 di tutela sociale della maternità.
· Si consiglia, a mo' di emendamento, la messa al bando di prezzemolo, ferri da calza e quant’altro possa “reintrodurre la convenzione dell’aborto solitario e clandestin”. A scopo cautelativo, si consiglia d'istituire, nell'ordine, 1) il registro per la concessione di licenze per la coltivazione del prezzemolo;2) il registro per la concessione di licenze per la fabbricazione e la vendita di ferri da calza e di spilloni.

3. Stabilire per via di legge che accoglienza, rianimazione e cura dei neonati sono un compito deontologico dei medici a prescindere da qualunque autorizzazione di terzi.
· Consiglierei di precisare – magari nelle linee guida per l’appicazione del decreto – che è fatto obbligo ai medici di praticare il taglio cesareo obbligatorio anche nei casi di sofferenza fetale ingravescente; il tutto, sia chiaro, per evitare contraddizioni con lo spirito della proposta in esame.

4.
Emendare l’articolo 3 della Costituzione, comma 1. Dove è scritto “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
·
Ricordarsi di precisare che si procederà anche ad adeguare tutti i codici di procedura (civile/penale) e che si provvederà al divieto dell'uso di profilattici e di tutti gli altri sistemi meccanici atti ad impedire la procreazione.

5.
Impegnare il governo della Repubblica a costruire un’alleanza capace di emendare la Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo delle Nazioni Unite all’articolo 3. Dove è scritto “ogni individuo ha diritto alla vita” aggiungere una virgola e la frase “dal concepimento fino alla morte naturale”.
· Valga quanto detto al punto 4.

6.
Difendere la legge 40 sulla fecondazione medicalmente assistita, escludendo per via di legge e linee guida interpretative ogni possibilità, adombrata in recenti sentenze giudiziarie, di introdurre la pratica eugenetica della selezione per annientamento dell’embrione umano al posto della cura e della relativa diagnostica terapeutica. Introdurre nei primi cento giorni una moratoria per la ricerca sulle cellule staminali embrionali, sulla falsariga di quella europea abbandonata dal governo Prodi, e rafforzare la ricerca sulle staminali adulte o etiche
· Durante i giorni di moratoria sarà fatto – vale la pena precisarlo – ricorso allo sputtanamento a mezzo stampa di tutte quelle donne che decidono di abortire. Sia, inoltre, modificata la legge 40 in modo tale che risulti “blindata” ab aeternum. Si consiglia, magari, d’introdurre dopo qualche virgola la frase “questa legge è immodificabile”.

7.
Fondare in ogni regione italiana una Agenzia per le adozioni il cui compito specifico sia quello di favorire l’adozione, con procedura riservata e urgente, di quei bambini che possono essere sottratti a una decisione abortiva di qualunque tipo.
· È possibile – anzi auspicabile – accorpare tale agenzia in uno dei registri anagrafici prima elencati (vedasi subemendamento al punto 1. )

8.
Adottare le modalità del “Progetto Gemma” sul sostegno materiale alle gestanti in difficoltà e alle giovani madri di ogni nazionalità e status giuridico per la prima accoglienza e educazione dei bambini, con l’erogazione di consistenti somme per i primi trentasei mesi di vita dei figli.
· Specificare – è importante, mi raccomando – come s’intendono reperire i fondi per la copertura finanziaria per attuare questo punto.

9.
Applicare la parte preventiva e di tutela della maternità della legge 194. Potenziare in termini di risorse disponibili e di formazione del personale pubblico, valorizzando il volontariato pro vita, la rete insufficiente dei consultori e dei Centri di aiuto alla vita in ogni regione e provincia italiana.
· Si specifichi come al punto 8.

10.
Triplicare i fondi per la ricerca sulle disabilità e istituire una Agenzia di tutela e integrazione del disabile in ogni regione italiana.
· Per l’integrazione del disabile (e/o, più precisamente, per tutti quelli affetti dalla sindrome di Klinefelter) si precisi che si offre uno stage presso il Foglio.

11.
Sostenere con sovvenzioni pubbliche adeguate l’attività dell’associazione di promozione sociale denominata Movimento per la vita.
· Anche qui occorrerebbe essere più precisi. Ovvero sarebbe il caso di rispondere a domande del tipo: Quanto occorre? Quali e quante strutture/unità mobilitare? E, soprattutto, dove reperire i fondi per i finanziamenti?

12.
Le risorse per il programma elettorale sono da fissare nella misura di mezzo punto calcolato sul prodotto interno lordo e verranno rese disponibili attraverso lo stanziamento di 7 miliardi di euro attualmente giacenti presso i conti correnti dormienti in via di smobilitazione e altri cespiti di entrata.
·
Caro Giuliano, ma come devo fartelo capire… la smetti di scrivere/pensare cazzate? ma ti pare che tutto questo ambaradam possa essere sostenuto con 7 miliardi di euro? ma fa' due conti, cazzo e vedrai che è follia, ché con quei soldi li non riesci manco a censire gli assorbenti.

giovedì 28 febbraio 2008

retribuzione meritocratica...

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Il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione si autodenuncia: «Sono stato professore e co-rettore presso una prestigiosa istituzione culturale nel Liechtenstein, la International Academy of Philosophy. In quel periodo, ovviamente, ho percepito dei denari [...] che ho allocato in un conto. Ero residente e i residenti possono aprire conti. [...] Su questo conto non avvengono operazioni da diversi anni, da quando non sono più attivo lì e dovrebbe esserci la 'rilevante' somma di 4.500 franchi svizzeri, pari a circa 3.000 euro».
Insomma, appena 3.000 euro come compenso alle prestazioni professionali del prof. Buttiglione in una prestigiosa istituzione culturale, sono davvero una miseria. E che cazzo! Le ipotesi da farsi qui son due: o nel Liechtenstein i professori se la passano davvero male oppure Buttiglione non vale una cicca (anche) come filosofo. Delle due l'una. Tertium non datur!

lunedì 25 febbraio 2008

un italiano di mondo...

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domenica 24 febbraio 2008

[...]

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«Penso che pubblicherò anche la fotografia dei miei testicoli».
Giuliano Ferrara, 20 febbraio 2008

venerdì 22 febbraio 2008

+2,7%

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Sarà stato – non possiamo nasconderlo – un imperdonabile cagasotto per come gestì la faccenda dell'Iraq, ma quello Zapatero lì merita un mazzo di fiori. Se non un bacio in bocca.

giovedì 21 febbraio 2008

eccezione alla regola...

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Sempre a lagnarvi voi altri, a dire che non cambia mai niente, qui da noi. Invece non é affatto così. Bondi, tanto per dirne una, ha appena dichiarato che nel Pdl non sarà candidato chi ha procedimenti penali in corso. La regola, “naturalmente”, non vale per quei procedimenti che hanno un'origine politica.
Direte: chi cazzo lo stabilisce che un procedimento
non ha natura politica?
Ma che razza di domande fate... cribbio!

nota a margine...

«Il Cavaliere come al solito copia, pure lui mostra i denti e li affonda su Ferara: niente lista pro-life apparentata col Pdl, e dunque niente candidatura a Roma contro Rutelli per il direttore del Foglio. Col risultato che al momento il centrodestra non ha un nome da spendere per il Campidoglio».
Ugo Magri, 21 febbraio 2008

Che Ferrara ambisse a correre per il Campidoglio è cosa che non mi ha mai convinto del tutto. L'intera faccenda – a mio avviso – nascondeva uno scambio: lui accettava di correre al Campidoglio a patto che ci fosse l'apparentamento col Pdl. Saltato l'accordo era prevedibile la ritirata dell'elefantino dalla corsa contro Rutelli.

mercoledì 20 febbraio 2008

memento...

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«Come diceva un poeta spagnolo – ha affermato, stamani, un offeso De Mita –, “Quando morirò morirò con la chitarra in mano”...». Sicuro che non fosse Toto Cotugno a dirlo?

mi ci butto addosso...

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Nell'occhio del ciclone, credetemi, c'è calma perfetta. Tutto quello che vi capita dentro, prima d'essere – a volte capita – riafferato dal vortice esterno, resta immobile, s'accantona a formare un bel mucchietto. E quello che ne vien fuori, alla fine, ha dimensioni – a volte capita – notevoli: cartelloni pubblicitari, insegne stradali, ruote, perfino macchine intere. Trovarsi nell'occhio del ciclone è condizione privilegiata e auspicabile (il che fa capire quanto stupide e poco accorte siano certe metafore che vengono smerciate in giro): tutt'attorno è l'inferno mentre oltre c'è il panico e il terrore di esser acciuffati mentre dentro – nel mezzo dico – c'è la calma. Ecco. Può darsi ch'io venga riacciuffato ancora nel vortice, ma oggi mi pare proprio di stare seduto su un bel cumulo di macerie, tranquillo a leggere, mentre tutt'intorno ulula, terribilissimo, il ciclone. Tra il cumulo spuntano giornali di un tempo, ritagli di scritti e critiche sulla legge 194 e mentre fuori infuria lo stesso ciclone di allora pare che, in fondo, nulla sia veramente cambiato: frullano credenti e non credenti, cardinali ed editorialisti, direttori e politici. Senza offesa: chi scappa davanti a questo turbinio mi fa ridere di meno di chi frulla. E non vi dico le risate a leggere le cose sulle quali son seduto. Risate vere da far lussar la mandibola. Quasi quasi mi ci ributto dentro anch'io. Al prossimo turno, appena ripassa quell'omaccione ateo ma devoto, esco dall'occhio e mi ci butto addosso.

lunedì 18 febbraio 2008

Plitz, visit dhé Campidoglio...

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domenica 17 febbraio 2008

il pregio della chiarezza...

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“Se il cardinal Ruini ha voglia di cimentarsi politicamente la strada è molto semplice e nessuno gliela vieterà: lasci le sue cariche ecclesiali e concorra alle elezioni con un proprio partito o dentro un partito che lo accolga. Una soluzione del genere avrebbe il pregio della chiarezza, pregio che dovrebbe essere prezioso per un cattolico e per un sacerdote.
Eugenio Scalfari , 17.02.2008